A proposito del Covid...

 

Di vociare in giro serpeggia ovunque, ingigantito dai mezzi di comunicazione, voci che vanno oltre i confini umani e spesso ciò produce l’effetto di confondere, creando un messaggio confusionale.  Tutti sono lì che vogliono attivarsi per aiutare le persone, ma alla fine si crea una gran confusione. Ci sono gli esperti, coloro che negli studi televisivi parlano dei pericoli e di come bisogna affrontare questa pandemia; poi ci sono coloro che per sentito dire fomenta paure gratis riscuotendo picchi di audience. Così in questo caos poco calmo, credo che sia giusto è doveroso che chi ha responsabilità dica una parola capace di dare fiducia, speranza per evitare che si crea una minaccia ancora più grave la depressione.

Spesso non si tiene conto di questo malanno invisibile che ci sorprende e ci trascina in un vortice sempre più veloce. La pandemia non ha causato soltanto vittime, ma tantissima insicurezza.

Altra questione spinosa è il concetto di libertà; come sappiamo la libertà per essere tale deve misurarsi con quella degli altri. Essa non deve essere vista come un limite ma al contrario, la libertà di ciascuno di noi si accresce e si consolida attraverso quella degli altri.

Nonostante la vaccinazione sia a buon punto, non dobbiamo dimenticare che la nostra libertà nasce attraverso il rispetto che abbiamo verso chiunque.

Aiutare il prossimo significa anche operare in prima linea con qualsiasi mezzo, purché regalare un sorriso.

Papa Francesco ci ricorda che qualsiasi azione piccola oppure grande che sia, fatta con il cuore nella quotidianità della vita  è sinonimo di santità.

 

 

 


S'ode la risacca


S'ode la risacca muoversi tra

gli scogli, tra gli spruzzi

innocenti d'un estate amata.


Quel sibilo lontano 

come un lamento,

squarcia quel 

sereno incanto 

perduto negli anni.


Su questa sabbia

priva di direzione;

rughe di speranza 

s'infrangono in questo

mormorio di acque.